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Quartiere Plateau |
La prima l'abbiamo scoperta appena arrivati in città.... Esistono delle corsie preferenziali non solo per le biciclette, ma anche per le auto che trasportano più di tre persone, questo per incentivare il fenomeno del "carpooling", cioè condivisione della macchina.
Corsia preferenziale |
In alcune zone della città i parcheggi sono liberi, ma bisogna fare attenzione ai cartelli stradali.... Infatti un giorno a settimana e in orari definiti, bisogna spostare l'auto dall'altro lato della strada per permettere agli addetti del comune di pulire il marciapiede e la carreggiata dalle foglie.
Un'altra curiosità è quella dei parcheggi per biciclette a pagamento. Non abbiamo ben capito il meccanismo, ma si possono pagare tramite il telefono.
Tutto questo è bastato per capire che i canadesi in generale tengono tantissimo all'ambiente e sostengono tutto ciò che è ecologico.
Parcheggio bici |
Ci ha pure spiegato che Montreal probabilmente è l'unica città al mondo dove le auto non hanno la targa davanti....
Il nostro amico catalano |
Un'altra cosa che raramente si vede in Italia è il senso civico e il rispetto per le persone anche mentre si aspetta l'autobus....
Civiltà a Montreal |
Murales |
Pumpkin |
In molti ristoranti di Montreal non servono alcolici, quindi i clienti possono portarsi la bottiglia da casa o andare ad acquistarla in uno dei tanti market aperti fino a tarda sera.
Posto tipico per pranzare a Montreal? Da Schwartz's (come si vede dalla fila), ristorante ebraico dove puoi mangiare i migliori panini col la carne di maiale affumicata e mostarda. Dopo la prima metà del panino ho pensato che ci volessi ritornare il giorno dopo da quanto era buono....
Schwartz's |
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Smoked Meat sandwich |
Si possono trovare ristoranti, banche, cinema, teatri, centri commerciali.... ci spiegavano infatti che anche se fuori ci sono temperature polari molti escono in maglietta perché tanto non escono dal sottosuolo.
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Eaton Centre - Underground city |
Colonna sonora: Leonard Cohen, di Montreal, uno dei più grandi cantautori di sempre, ha scritto Halleluya, che molti hanno conosciuto come canzone di Jeff Buckley (in realtà è una cover, anche se uno dei quei pochi casi in cui la cover ha superato il pezzo originale). L'autore è comunque Cohen, per cui rendiamogli giustizia
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